nozze.5.gif (7703 byte)

LA CASA

 

Impianto elettrico

Questo è l'impianto più trascurato in assoluto e paradossalmente quello più utile ma è così discreto che non ce ne accorgiamo. Di solito una casa ristrutturata viene venduta con l'impianto elettrico "a norma", questo secondo l'agente immobiliare o l'ex padrone, voi diffidate di queste dichiarazioni, richiedete specificatamente il certificato di conformità rilasciato dall'elettricista che ha effettuato le modifiche per metterlo a norma. Infatti gli impianti vecchi, a seconda dell'età presentano delle tecniche costruttive che sono state superate e che oltre a non essere più a norma (legge CEI 46/90), sono pericolosi.
Un consiglio è quindi quello di consultare un esperto di fiducia per "aprire" l'impianto e verificare di persona che tutto risulti a norma.

In generale i controlli da fare sono:

Verificare che esista la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico.

Controllare che direttamente a monte del contatore sia presente un interruttore magnetotermico differenziale (salvavita) che protegga il montante fino al centralino d'appartamento.

Controllare che il centralino d'appartamento abbia un interruttore differenziale ed un interruttore magnetotermico per ogni linea dell'appartamento. Il numero di linee minimo deve essere 2:

  • linea di forza che alimenta i grandi elettrodomestici della cucina ed alcune prese di potenza sparse per l'appartamento: occorre un  interruttore magnetotermico di 16- 20 A (dipende dalle sezioni dei fili installati).

  • linea per i circuiti che alimentano prese da 10 A, punti luce, segnalazione e comando: occorre un interruttore magnetotermico di 10 A.

Potremo poi avere le linee dedicate dei singoli grossi elettrodomestici tipo lavatrice, scaldabagno, lavastoviglie, frigorifero ecc.
Se poi i bagni sono dotati di pulsante di richiesta di aiuto, nel centralino sarà presente anche la relativa linea con trasformatore di sicurezza.

Se l'impianto deve essere realizzato ex novo richiedete che il centralino abbia dei posti in eccesso rispetto alle esigenze attuali in modo da potere in futuro ampliare il numero di linee.

Controllate che i cavi conduttori siano di tipo non rigido (ogni cavo è formato da tanti fili piccoli intrecciati tra di loro) e delle appropriate dimensioni. Purtroppo non è facile stabilire le dimensioni giuste di un cavo, infatti esse devono essere calcolate in base alla lunghezza della linea ed al carico che devono sopportare, però le dimensioni minime devono essere:

1,5 mm^2 per cavi di linee  protette con magnetotermico da 10 A
2,5 mm^2 per cavi di linee protette con magnetotermico da 16 A
4 mm^2 per i cavi che arrivano dal contatore.

I colori dei conduttori devono essere: nero e/o marrone per il conduttore di fase, blu per il conduttore neutro e giallo verde per il conduttore di terra. E' ammesso l'utilizzo di conduttori di colori diversi solo per i conduttori di fase e neutro a patto che l'uso dei colori abbia un criterio definito il quale deve essere necessariamente descritto in un allegato alla dichiarazione di conformità; se per esempio trovate dei conduttori di colore bianco o rosso e non vi è stata rilasciata la documentazione l'impianto non è in regola poiché questi colori sono solitamente usati per i circuiti a bassissima tensione e se qualcuno si fa male maneggiando tali conduttori senza avere letto la documentazione allegata (o se questa non esiste) i responsabili sono i padroni dell'immobile e non l'installatore!

Quindi se dovete adeguare l'impianto assicuratevi che l'installatore usi solo i colori a norma, in caso contrario richiedete uno schema elettrico dell'impianto con una descrizione del codice colori usato. Non è raro trovare impianti elettrici che sembrano arcobaleni, ciò è dovuto a due fattori: i cavi di colori non armonizzati (marrone e/o nero per la fase e blu per il neutro) arrivano a costare anche la metà (in tal caso risparmia l'installatore, non certo voi) e permettono di installare più facilmente l'impianto poiché in tale modo i vari conduttori sono facilmente distinguibili senza etichette o altri segni di riconoscimento.

Un buon elettricista non ha bisogno di orientarsi con cavi di svariati colori poiché sa quello che fa ed in un attimo riconosce tra decine di fili quello giusto, senza contare il fatto che se si sbaglia a collegare tra loro fili di colore uguale si rischia solo di accendere la lampadina sbagliata, mentre creando un nodo con colori diversi si rischia un cortocircuito.

Le scatole di derivazione devono essere rettangolari di dimensioni abbondanti rispetto al numero di conduttori presenti all'interno: se aprite una scatola il coperchio di questa non  deve schizzare via perché spinto dai conduttori schiacciati all'interno. Ricordatevi che i conduttori con il passaggio della corrente si scaldano: se sono schiacciati tra di loro, oltre a scaldarsi mutuamente, si danneggiano le guaine isolanti e portano ai cortocircuiti (è così che si incendiano gli appartamenti).

I tubi che contengono i conduttori devono essere di tipo semirigido corrugati di colore nero o grigio chiaro a seconda dell'utilizzo; i primi sono più pesanti e vengono utlizzati per i passaggi sotto i pavimenti, i secondi, più leggeri, vengono usati per i passaggi nelle pareti, nessuno vieta di usare unicamente il tubo nero. Per gli impianti ausiliari quali telefono, TV e antifurto vengono usati anche tubi di colore verde o rosso. Le dimensioni attualmente usate negli appartamenti sono 16 mm e 20 mm. Il diametro ed in numero di tubi utilizzati dipende dalla quantità di conduttori presenti al loro interno, apposite norme regolano il numero di conduttori, la loro dimensione ed il diametro del tubo.

Per verificare che i conduttori in un tubo non siano troppi basta vedere se questi hanno gioco e se tirandone uno questo tende ad uscire. Se dovete rifare un impianto è buona norma (per voi ma sicuramente non per l'elettricista e per il muratore che devono lavorare di più) duplicare i tubi anche se tutti i cavi ci stanno in un tubo unico, infatti così facendo si riescono a passare i cavi anche se durante l'installazione un tubo viene "strozzato" (cosa assai frequente nelle curve tra pavimento e parete) e si predispone l'impianto per future modifiche (infatti duplicare i tubi costa molto poco: 100mt di tubo costano sulle 25.000 lire e sia l'elettricista che il muratore non devono richiedervi nulla in più); sempre per predisporre l'impianto per il futuro, prevedete dei collegamenti in più tra le scatole porta frutto e tra le scatole di derivazione in modo da avere una disposizione dell'impianto sia a stella che a derivazione in serie e poter raggiungere così tutti i punti dell'impianto partendo da un punto qualsiasi.

Gli impianti a tensioni diverse devono essere completamente isolati tra di loro, quindi se in una scatola trovate mischiati ai conduttori della corrente quelli del telefono e/o della TV e/o del citofono e/o dei companelli a bassa tensione allora l'impianto non è a norma. Dovete assicurarvi che ogni impianto passi per gli appositi tubi e che nelle eventuali scatole di derivazione in comune vi siano dei setti separatori che isolano tra loro gli impianti.

Se dovete realizzare ex novo l'impianto allora disponete le prese e gli interruttori dopo che avete stabilito la posizione dei mobili e disponete in maniera strategica delle scatole porta frutto in più (eventualmente vuote da riempire in futuro nel caso cambiate la disposizione dei mobili). Sul piano di lavoro della cucina non devono mancare delle prese per attaccare i piccoli elettrodomestici quali frullatore, macchina del caffè ecc.; fate però attenzione perché ci sono delle distanze minime dal piano cottura e dal lavello da rispettare.

Anche se siamo in Europa ogni paese ha dei tipi di prese diverse, in Italia si usano prese da 10 e 16 Amper con tre fori in linea, dalla Germania arrivano invece apparecchi che richiedono prese di tipo rotondo con conduttore di terra laterale: queste sono le prese shuko e per usarle con le nostre prese occorrono degli adattatori (che quando servono non si trovano mai! Quindi predisponete in punti strategici quali corridoi, piano di lavoro della cucina ecc.  delle prese di tipo "universale" che sono in grado di accogliere spine di 10A,  16 A e spine shuko.

 

  la casa: scaldabagno frecia_sx.gif (1097 byte)  -  freccia_back.gif (1090 byte) la casa: residenza

torna in alto - indice nozze

home - @